UNA VACANZA A PANTELLERIA IN PRIMAVERA - CONOSCEREPANTELLERIA

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UNA VACANZA A PANTELLERIA IN PRIMAVERA

COSE DA FARE

DAL 21 MARZO AL 21 GIUGNO A PANTELLERIA

La primavera è il periodo ideale per una vacanza a Pantelleria (sempre affermando anche che l'estate è il classico periodo delle vacanze), perché, l'isola grazie alla sua posizione geografica usufruisce di un clima temperato  mediterraneo con delle condizioni microclimatiche suddivise in tre bioclimi: l’Inframediterraneo semiarido; il Termomediterraneo secco e il Mesomediterraneo subumido; e ciò corrisponde alla possibilità anche in situazione primaverili ventose o fredde di trovare delle zone riparate (grazie anche alla sua morfologia). Questa particolarità è ben conosciuta dagli abitanti che  programmano le coltivazioni di ortaggi o frutti secondo il clima  delle contrade che hanno tempi di maturazione molto diversi, in alcuni casi una differenza di quasi un mese tra una contrada e l’altra. Questa descrizione serve ad evidenziare la diversità climatica di un'isola come Pantelleria che offre al visitatore opportunità ed occasioni per programmare una vacanza in primavera.  

IL MARE IN PRIMAVERA

Rientra tra le possibilità quella di poter trovare giornate adatte per la  balneazione sia al lago (abbastanza frequente visto il clima e il luogo protetto) sia al mare. All'inizio della primavera quando ancora le temperature non sono elevate, ma i giorni soleggiati sono frequenti , per chi ha il piacere di abbronzarsi e immergersi in acqua di mare, può utilizzare quelle calde e termali dell'ampia vasca a Cala Gadir (un piccolo villaggio di mare con un porticciolo di alaggio). Oltre a queste possibilità ci si può immergere nelle molte piscine naturali di acqua di mare a Suaki, Kattibuali, Punta Gattara, Punta Spadillo che grazie alle piccole dimensioni e protette dal mare agitato sono riscaldate dai primi caldi raggi di sole. A fine Maggio e ai primi di Giugno alcuni approfittano per un anticipo di balneazione e sicuramente un “anticipo” di abbronzatura e  gli appassionati di foto possono immergersi con leggere mute subacquee.

LA RACCOLTA DEI CAPPERI

il periodo della raccolta dei capperi, va da maggio a giugno, è un’occasione per intraprendere un percorso che riscopre un ambiente naturale che il contadino pantesco ha utilizzato per valorizzare una pianta spontanea. Il cappero nell'isola era ed è tuttora diffuso e cresce in ogni ambiente anche i più aridi e sassosi. Il cappero di Pantelleria ha caratteristiche fisiche ed organolettiche uniche, tanto da essere anche in passato rinomato in tutta Italia ed associare il cappero all'isola di Pantelleria. La coltivazione dei capperi era utilizzata nei terreni più impervi e poco profondi grazie alla sua capacità di svilupparsi in questi ambienti estremi. Oggi, dopo una diminuzione di produzione perché è difficile la raccolta manuale dei boccioli  sta riprendendo la produzione e s’ incomincia a vedere gente che con grande pazienza, raccoglie i piccoli boccioli per poi salarli in grandi tini. Un itinerario tra campi e contadini operosi che ricavano da un minuscolo bocciolo tutti i profumi di una terra generosa e bella.   


ANDARE PER FIORI

La primavera è il periodo della rinascita della natura  e nei luoghi del Mediterraneo è anticipata già a Marzo, ma un fattore molto importante è che Pantelleria essendo un'isola di origine vulcanica e quindi molto fertile perché ricca di molti minerali presenti per il lungo periodo di formazione geologica con diverse fasi eruttive protratte nei millenni. Infatti la varietà di rocce (in alcuni casi uniche, quali le pantelleriti) e di terre (dalle argillose alle leggere con pomici), la  posizione geografica (centrale nel Mediterraneo) con un clima mite e ben ventilato che favorisce la dispersione dei semi, unita ad una dimensione del territorio (quinta isola dopo Sicilia, Sardegna, Isola d'Elba e Sant'Antioco) crea situazioni favorevoli che danno un'immagine dell'isola di Pantelleria  di una natura inaspettata e prorompente piena di varietà di piante e fiori di cui molte endemiche. Anche per chi non ha la passione per la flora e per i fiori non può che inconsapevolmente esserne coinvolto perchè in primavera in ogni campo la natura si manifesta con fioriture di colori che contrastano con i muretti in pietra o con le rocce con i licheni che come antichi menhir punteggiano il territorio di buona parte dell'isola. Un viaggio nei colori, un percorso che parole e foto possono solo anticipare, perché le sensazioni dei profumi e del calore dell'aria primaverile sono solo da vivere in primavera a Pantelleria.

ANDARE PER FRUTTI RARI ED ORTAGGI LOCALI

Nell'isola di Pantelleria nei tempi passati quando le importazioni di ortaggi e frutti erano quasi nulle (sino ai metà del novecento) il contadino pantesco ha coltivato per secoli varietà di frutti ed ortaggi che per l'isolamento hanno assunto caratteristiche diverse da quelle della Sicilia. La terra vulcanica dell'isola di Pantelleria contiene oltre ai minerali tipici di zone vulcaniche anche una predominanza di silicio che viene assorbito dalle piante e attraverso la fotosintesi  trasformato  in una dolcezza aggiuntiva a quella tipiche di altre zone vulcaniche. La dolcezza dei suoi frutti ed ortaggi è unica veramente ed è la caratteristica che più si evidenzia insieme a fenotipi di alberi di albicocche, pesche, arance, susine che ancora oggi si possono trovare nei terrazzamenti adiacenti ai muretti a secco per essere protette dai venti. Anche alcuni ortaggi sono quei fenotipi tramandati per generazioni e generazioni in quanto perfettamente adattati al clima dell'isola e soprattutto abituati a crescere senza essere annaffiati artificialmente come le zucchine, le fave,i broccoli quest'ultimi che rimangono in pieno campo quasi un anno prima di dare dei frutti. Un'esperienza suggestiva, percorrendo le contrade dell'isola e incontrando i contadini (spessissimo sono impiegati o liberi professionisti che si dedicano come hobby all'agricoltura) si può comprendere la genuinità e sopratutto la bontà di questi prodotti di una terra  vulcanica fertile.

BIRDWATCHING IN PRIMAVERA A PANTELLERIA

Insieme all'autunno la primavera è la stagione in cui passano migliaia di uccelli migratori che provengono dall’Africa per andare in Europa e l’isola di Pantelleria rientra tra quelle rotte scelte per la migrazione. Spesso ancora oggi come in passato molte specie di uccelli scelgono di sostare sull’isola anche per diverso tempo per riposarsi dopo aver fatto un lungo viaggio. Sull’ isola proprio grazie alla presenza di grandi aree boschive e di zone impervie quali Gelfiser, Kaggiar, Cimillia, possono sostare indisturbati perché sono poco frequentate. Anche il Lago ha una grande attrazione per gli uccelli acquatici che lo scelgono come luogo di sosta prolungata (è zona protetta). Girare ed osservare e poter fotografare ogni specie di uccelli migratori è comune in questo periodo ma si possono fotografare anche gli uccelli stanziali di cui alcuni rari che in Europa si trovano solo a Pantelleria come la Cinciarella Algerina minuscolo e colorato volatile, che merita di dedicare del tempo alla ricerca perché è sfuggevole e poco visibile anche viste le sue dimensioni. Un lungo elenco di occasioni, che si possono avere unite alla grande bellezza del paesaggio pantesco che in questo sito descritto approfonditamente,  riempiono le giornate di vacanze primaverili a Pantelleria.  

IL LAGO A PRIMAVERA

In primavera al Lago ci si può immergere nelle calde vasche di acque termali o anche utilizzarlo come luogo di balneazione perché le sue acque sono poco profonde e riscaldate dal sole e protette dai venti freddi (si trova dentro ad una ampia conca calderica). Si possono osservare in primavera gli uccelli acquatici che scelgono di stazionare per molti giorni durante la migrazione che va dall'Africa in Europa. Il paesaggio è un'armonia di colori quando i terreni circostanti diventano verdi dalle rinata vegetazione dei vitigni e dei capperi , gli alberi e i cespugli del bosco che circondano la valle acquistano i colori intensi e vivaci di una vegetazione rinnovata. Questo luogo offre la possibilità di andare  per  diverse  volte e trovarlo ogni volta diverso e ogni volta una luce nuova che riflette il paesaggio sulle sue acque, tanto che in tempi moderni viene chiamato "Lo Specchio di Venere".

I POMERIGGI ALLA SAUNA

Alla sauna naturale di Benikulà si può andare tutto l'anno, ma in estate è molto frequentata e la differenza di temperatura tra esterno ed interno è poca, mentre in primavera la temperatura esterna è mite e gli sbalzi termici sono minimi, oltre alla passeggiata su un bellissimo sentiero in lastricato (balatato), piacevole perchè la vista della grande Valle di Monastero coltivata a vitigno di zibibbo offre la visione di un paesaggio naturale che si rigenera dopo la calura estiva e i campi delimitati dai grigi muretti di pietra lavica si colorano di diverse sfumature di verde, puntinate dai tipici cespugli bassi di vite in conca che assumono i colori verdi della primavera. Si possono passare molti pomeriggi andando alla sauna come in un rituale percorso verso le manifestazioni della terra che purificano la pelle e la rendono liscia e vellutata grazie ad alcune sostanze naturali sciolte nel vapore acqueo caldo che raggiunge in alcuni punti i 44 C°. Un rituale da ripetere.



 

temp.media
minima C°

temp.media
massima C°

precipitazione
media in mm

umidità
media %

vento medio
in Km/h

MARZO

10

15

37

76

16

APRILE

12

18

32

72

16

MAGGIO

15

21

14

68

16

GIUGNO

18

25

6

67

9

MEDIA PRIMAVERA

13,7 C°

19,7 C°

89 mm

70,7 %

14,2 km/h

ALLOGGIARE IN UN DAMMUSO
Vivere la vacanza alloggiando in un dammuso in affitto è ideale per essere in armonia con l’isola. L’ambiente interno è fresco, l’esterno è adatto per colazioni e cene grazie alla copertura con pergolati..........

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