I CAPPERI - CONOSCEREPANTELLERIA

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I CAPPERI

CONOSCERE

I CAPPERI DI PANTELLERIA

IGP (Indicazione Geografica Protetta)


I Capperi di Pantelleria -IGP- sono costituiti dalla specie botanica Capparis spinosa, varietà Inermis (ovvero i rami sono privi di spine), cultivar Nocellara, questo, oltre ai parametri di coltivazione e  di raccolta e salatura sono specificati nel Disciplinare di produzione - Cappero di Pantelleria IGP del 2006. Un traguardo raggiunto che è un giusto premio ad un prodotto che era, ed è rinomato da secoli e secoli, se non addirittura da millenni. Molti accenni storici di viaggiatori o studiosi citano il cappero come il prodotto tipico dell’ isola, di ottima qualità  grazie alle coltivazioni su terreni sassosi e poco produttivi o vicini al mare che danno ai boccioli del cappero di Pantelleria profumi unici e che sino a pochi decenni fa erano conservati con il sale raccolto nelle piccole pozzanghere tra le scogliere di basalto che  contribuivano ad aromatizzare anche il sale di Pantelleria. Questo connubio era ben conosciuto fuori dall’isola e grazie ai commerci con i velieri da trasporto che sin dai primi del 1800, i capperi sotto sale in botti di legno o in sacchi di juta raggiunsero quasi tutta l’Italia e ciò fece associare sin dal passato al “ cappero “ il nome “di Pantelleria”. Questa pianta si potrebbe definire endemica per Pantelleria perchè grazie alle coltivazioni di capperi presenti in tutti i territori agricoli si diffonde anche spontaneamente con estrema facilità attraverso due elementi : il vento (molto presente sull’isola) che spinge i piccoli e leggeri semi lontano dalla pianta attecchendo con facilità e con le numerose lucertole (Podacris sicula), veri diffusori dei capperi, che si trovano dovunque tra le migliaia di km e soleggiati muretti a secco che delimitano i terreni. Queste, sono ghiotte degli essudati zuccherini del frutto del cappero  ingeriscono anche i semi che poi trasportano su fessure o muri,nei posti più insensati ed irraggiungibili dalla forza del vento.  Oggi si sta rilanciando sui mercati esteri il prodotto “Capperi di Pantelleria IGP” ma la produzione proprio per la raccolta manuale, quindi faticosa è diminuita in modo drastico, ma la domanda è in forte aumento ed i prezzi pagati al coltivatore adesso sono aumentati considerevolmente e ciò può incentivare la ripresa delle coltivazioni di un prodotto unico  che rappresenta insieme alla coltivazione della vitigno zibibbo l’agricoltura eroica di Pantelleria.  



CAMPO DI CAPPERI A BUGEBER ALTO CON LE PIANTE POTATE ED INIZIO DI NUOVA VEGETAZIONE PRIMAVERILE

LE PIANTA DI CAPPERO POTATA ED INIZIO DI NUOVA VEGETAZIONE PRIMAVERILE

BOCCIOLI (che si raccolgono per la conservazione attraverso salatura) E FIORI DI CAPPERO (maggio-giugno)

Curiosità sul cappero di Pantelleria (Sicilia)


Il sapore e il profumo dei capperi salati o sott’olio di Pantelleria sono un’eccellenza riconosciuta. La spiegazione scientifica di queste qualità è nella natura vulcanica dell’isola che ha caratteriste uniche e nei microclimi. Il cappero di Pantelleria, presenta alte concentrazioni di glucocapparina che capperi di altre località non riescono a raggiungere, ciò conferisce al cappero di Pantelleria il suo inconfondibile aroma e sapore.

campo di capperi a Pantelleria in inverno

CAMPO DI CAPPERI POTATI IN INVERNO A CONTRADA BARONE

CAMPO DI CAPPERI VICINO ALLA RIVA DI CONTRADA KATTIBUALE (giugno)

CAPPERO (potato -periodo Marzo) CRESCIUTO AL CENTRO DI UN'ANTICA AIA PER I CEREALI (localita Serraglia)


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