IL PASSITO E I VINI DELLA TRADIZIONE DI PANTELLERIA - CONOSCEREPANTELLERIA

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IL PASSITO E I VINI DELLA TRADIZIONE DI PANTELLERIA

CONOSCERE
Il passito ed i vini bianchi e rossi di Pantelleria
Dai primi del 1900, il Passito di Pantelleria ha acquisito una notorietà in tutta l’Italia come un prodotto di eccellenza che ha identificato il territorio con un assioma  “ il vino Passito era associato all'isola di Pantelleria”. Vi erano due sistemi di produzione del Passito. Il primo (di semplice fattura e più commerciale) era di preparare un vino di zibibbo di forte gradazione alcolica e durante il processo di fermentazione aggiungere uva passa di zibibbo in quantità stabilita che varia dal 25% al 30% sul totale del mosto in lavorazione, in modo (quasi un infuso) da cedere gli zuccheri e i profumi e le sostanze dell’uva secca. Il secondo (l’originale e il più pregiato e oggi rarissimo) consisteva nel raccogliere l’uva di zibibbo molto matura e metterla al sole per una leggera appassitura naturale in modo che l’uva prendeva un colore dorato e perdeva un po’ di acqua. Con quest’uva che concentra al massimo i profumi e gli aromi, si vinificava senza forzature e si ottieneva il vero passito che in tempi antichi identificava l’isola di Pantelleria. Oggi la maggioranza delle aziende vinicole sul territorio utilizzano il primo metodo con processi industriali per ottenere buoni prodotti, ma tutt’altro e il prodotto utilizzato con il secondo metodo che si potrebbe definire il metodo del “PASSITO ORIGINALE”.


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