UNA VACANZA A PANTELLERIA IN AUTUNNO - CONOSCEREPANTELLERIA

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UNA VACANZA A PANTELLERIA IN AUTUNNO

COSE DA FARE

SULL'ISOLA DI PANTELLERIA DAL 23 SETTEMBRE AL 21 DICEMBRE

Accettare le date delle stagioni astronomiche in un'epoca di cambiamenti climatici è difficile oggi, ma essendo un'isola e quindi circondata dal mare e lontana dalla terraferma è poco influenzata dalle varianti climatiche della terraferma. L'autunno all'apparenza per il visitatore è un periodo non adatto per le vacanze su un'isola e quindi ci si pone la domanda: - come potrei passare una settimana in autunno a Pantelleria?
Si, l'isola di Pantelleria offre al visitatore proprio in autunno occasioni uniche e vivibili In fondo alla pagina le medie climatiche d'autunno fanno capire le possibilità di poter soggiornare sull'isola in questa stagione, che è consigliata per i visitatori che vogliono cogliere l'essenza di un luogo mediterraneo pieno di storia e di natura.


I GIORNI AL LAGO

Gli approfondimenti sul Lago sono in alcune pagine specifiche del sito. In autunno il Lago è il luogo che aldilà di qualsiasi stagione lo si può utilizzare immergendosi nelle vasche calde di acque termali e anche come luogo di balneazione perchè le sue acque poco profonde sono riscaldate dal sole durante l’estate e protette dai venti freddi invernali (si trova dentro ad una ampia conca calderica).Si possono osservare in autunno gli uccelli acquatici che scelgono di stazionare per molti giorni durante la migrazione che va dall'Europa all'Africa. L'atmosfera ed il paesaggio è piacevole in autunno quando i terreni circostanti incominciano a colorarsi di verde e gli alberi e i cespugli del bosco che circondano la valle acquistano i colori intensi e vivaci. Questo luogo offre la possibilità di andare  per  diverse  volte e trovarlo ogni volta diverso.



I POMERIGGI ALLA SAUNA

Alla sauna naturale di Benikulà si può andare tutto l'anno, ma in estate è molto frequentata e la differenza di temperatura tra esterno ed interno è poca, mentre in autunno è perfetta perchè la temperatura esterna è mite e gli sbalzi termici sono minimi, oltre alla passeggiata su un bellissimo sentiero in lastricato (balatato), piacevole perchè la vista della grande Valle di Monastero coltivata a vitigno di zibibbo offre la visione di un paesaggio naturale che si rigenera dopo la calura estiva e i campi delimitati dai grigi muretti di pietra lavica si colorano di diverse sfumature di verde, puntinate dai tipici cespugli bassi di vite in conca che assumono i colori marroni dell'autunno. Si possono passare molti pomeriggi andando alla sauna come in un rituale percorso verso le manifestazioni della terra che purificano la pelle e la rendono liscia e vellutata grazie ad alcune sostanze naturali sciolte nel vapore acqueo caldo che raggiunge in alcuni punti i 44 C°. Un rituale da ripetere.

BALNEAZIONE IN AUTUNNO

Fare dei bagni con acqua di mare in pieno autunno è possibilissimo, basta un pò di sole che riscalda la giornata (nella leggenda sottostante le medie climatiche autunnali). La zona di Punta Spadillo e Punta Gattara è piena di piccole piscine naturali comunicanti con il mare. (Il laghetto di Punta dell’Arco o delle Ondine, le piscine naturali di Punta Curritia, la Zotta ed altri ancora un po’ sparsi sul lato Nord dell’isola). Quando le onde di risacca le colmano con acqua rinnovata, grazie alle piccole dimensioni si riscaldano e hanno una temperatura più mite di quella del mare. Ma l’isola in autunno proprio per le sue numerose sorgenti termali anche in mare quali quelle di Gadir o di Nicà, porticcioli di alaggio , permette di immergersi in   benefici e rigeneranti bagni. Vi è solo l’imbarazzo della scelta per un’ inedita balneazione autunnale.


ANDARE A FUNGHI

Si inizia con i porcini ai primi di Ottobre nei boschi di leccio per continuare con numerosi altri tipi di funghi a Novembre e Dicembre che crescono sia nei campi incolti, sia nella gariga e nei grandi boschi di pini e corbezzoli che coprono totalmente la Montagna Grande (836 m), il Monte Gibele ( 700m) e Cuddia Attarola (560m), un vastissimo bosco con grandi esemplari di piante autoctone. Un rituale che coinvolge quasi tutte le famiglie, nei boschi si possono incontrare  bambini accompagnati dai genitori e giovani esploratori che concludono la giornata con la classica “mangiata” di funghi, salsiccia ed altre leccornie tipiche. La tradizione della raccolta dei funghi, vista la vastità del patrimonio boschivo in rapporto alla superficie dell’isola è consolidata in tutti gli strati sociali. Il visitatore che ha questa passione può benissimo partecipare a quest’ esperienza che è diversa da quella avuta nella sua terra d’origine per l’evidente diversità e unicità del paesaggio pantesco sia agricolo sia boschivo. E’ una bella esperienza, valida per condividere le bellezze della natura.  

RACCOLTA DELLE OLIVE

Dai primi di ottobre ai primi di dicembre la raccolta delle olive è un qualcosa che coinvolge quasi la totalità della popolazione di Pantelleria, perché i panteschi anche quando non sono agricoltori,  possiedono terreni che coltivano solo per avere frutta per uso familiare. L’olivo è una di quelle piante che rientra in questa coltivazione diffusa insieme al vitigno di zibibbo. La raccolta delle olive si protrae per un lungo periodo in quanto i microclimi dell’isola permettono diversi tempi di maturazione. La raccolta è nonostante la modernità ancora oggi un momento di socialità tra parenti ed amici perchè sarebbe improponibile, pagare per il raccolto delle olive che avviene a mano, una ad una, visto l’ unicità della pianta d’ulivo pantesco, che viene coltivata radente il suolo (spesso non raggiunge il metro di altezza). La raccolta è un vero momento di convivialità a cui partecipano tutti dalle donne ai bambini (appunto, visto che la pianta di ulivo è bassissima). Dura  diversi giorni, perché i piccoli proprietari panteschi (quasi tutti) hanno terreni in diverse località dell’isola e si conclude ogni volta con una cena o un pranzo fra parenti e amici nei dammusi accanto agli ulivi. Il viaggiatore che sceglie l’autunno può vedere in quasi tutta l’isola questa “ caratteristica raccolta” delle olive per poi produrre un inimitabile olio extravergine  che servirà per tutto l’anno. Quindi si può partecipare a questa esperienza di raccolta e soprattutto partecipare alle lunghe ed interminabili conversazioni e alla “mangiata” finale innaffiata dal forte vino di zibibbo che renderanno piacevole anche la piccola fatica di raccogliere ad una ad una il frutto di alberi centenari che fanno parte del patrimonio vegetale dell’isola di Pantelleria.   

ANDARE PER VINI

A fine Settembre ed inizio Ottobre ancora può capitare di vedere i panteschi sia contadini sia impiegati o imprenditori produrre il loro prezioso vino di “ grappi di sgaggune” di zibibbo ( piccoli grappoli di uva lasciati a maturare tardivamente sulla pianta anche dopo la raccolta di quelli grandi). Un rituale della preparazione nelle rustiche micro cantine personali dove il profumo dello zibibbo inebria l’aria tutt’attorno.  Partecipare a questo sapiente e quasi millenario rito della trasformazione di un’ uva con una forte concentrazione di zuccheri e di aromi ed essenze vulcaniche in un nettare forte e profumato è un’esperienza unica, perché si accompagna sempre (almeno a chi lo fa per uso personale è sono tantissimi) ad una convivialità che il luogo stesso ovvero il dammuso-magazzino adibito a piccola cantina personale stimola,  concludendosi con una “ mangiata” ben augurale e aspettando Dicembre quando si potrà “provare” il risultato di tanta esperienza tramandata da generazione in generazione per fare uno dei vini più rappresentativi di un luogo come lo è l’isola di Pantelleria.


BIRDWATCHING D'AUTUNNO

Insieme alla primavera l’autunno è la stagione in cui passano migliaia di uccelli migratori che provengono dall’Europa per andare in Africa e l’isola di Pantelleria rientra tra quelle rotte scelte per la migrazione. Spesso ancora oggi come in passato molte specie di uccelli scelgono di sostare sull’isola anche per diverso tempo per riposarsi dopo aver fatto un lungo viaggio . Sull’isola proprio grazie alla presenza di grandi aree boschive e di zone impervie quali Gelfiser,Kaggiar,Cimillia, possono sostare indisturbati perché sono poco frequentate. Anche il Lago ha una grande attrazione per gli uccelli acquatici che lo scelgono come luogo di sosta prolungata (è zona protetta). Girare ed osservare e poter fotografare ogni specie di uccelli migratori è comune in questo periodo ma si possono fotografare anche gli uccelli stanziali di cui alcuni rari che in Europa si trovano solo a Pantelleria come la Cinciarella Algerina minuscolo e colorato volatile, che merita di dedicare del tempo alla ricerca perché è sfuggevole e poco visibile anche viste le sue dimensioni. Un lungo elenco di occasioni, che si possono avere unite alla grande bellezza del paesaggio pantesco che in questo sito descritto approfonditamente,  riempiono le giornate di vacanze autunnali a Pantelleria.  



AUTUNNO

temp.media
minima C°

temp.media
massima C°

precipitazione
media in mm

umidità
media %

vento medio
in Km/h

SETTEMBRE

20

26

41

73

16

OTTOBRE

17

22

65

76

16

NOVEMBRE

14

18

69

78

16

DICEMBRE

11

15

80

78

16

MEDIA AUTUNNO

15,5

      20,2 C°

      255 mm

  76,2%

 16km/h

info 3664036041
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